Archive for the 'PAROLE PAROLE' Category


IL SOGNO RICORRENTE DEL RITO DEI COCCODRILLI 0

IL SOGNO RICORRENTE DEL RITO DEI COCCODRILLI

(Sognato 3 volte in un anno)

Sono in montagna, è estate e c’è tanto verde, con qualcuno che mi spiega cosa accada, ma non so esattamente chi.

Centinaia di coccodrilli verdi, come fossero bufali, attraversano velocemente la collina di fronte e il mio interlocutore spiega che è arrivato per il loro il momento del passaggio. Accade ogni anno.

I coccodrilli che stanno per diventare grandi si riuniscono tra queste montagne e qualcuno gli sfila via la pelle, con un gesto rapido, naturale e aggraziato. Sotto la pelle non c’è sangue, ma una pelliccia bianchissima che ricorda quei pelucchi che si trovano sotto la buccia di una castagna cruda.

Dopodichè i coccodrilli già “grandi” si separano dagli altri e si alzano in piedi e iniziano a lanciare della pacate grida di festa.

Mentre il mio amico mi spiega il rito dei coccodrilli, osservo che tra loro c’è qualche uomo, qualche ragazzino probabilmente, travestito da coccodrillo che cerca di confondersi tra i coccodrilli spellati per sentirsi grande.

Lo faccio notare al mio amico, ma a quanto pare non è una novità

Arieggia un sentimento di magia e novità, e mi sento al sicuro.

Fine.

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Sant’Antonio… 0

Suonare all’ospizio è stato più emozionante che suonare per i brands più rileccati e ricchi per cui ho lavorato…. ma molto di piu…

evviva gli anziani.

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Come si fa? 0

A tutti quelli che ascoltano solo Eros Ramazzotti,
a tutti quelli che ascoltano solo Renato Zero,
a tutti quelli che ascoltano solo Jovanotti,
a tutti quelli che ascoltano solo la radio,
a tutti quelli che ascoltano solo Mtv,
a tutti quelli che ascoltano solo la tv,
a tutti quelli che ascoltano solo Tiziano Ferro,
a tutti quelli che ascoltano solo Nino D’Angelo,
no….! come si chiama…? Gigi D’Alessio!,
a tutti quelli che ascoltano solo Vasco Rossi,
a tutti quelli che ascoltano solo i Coldplay,
a tutti quelli che ascoltano solo Biagio Antonacci,
a tutti quelli che ascoltano solo Zucchero,
a tutti quelli che ascoltano solo Beyoncè,
a tutti quelli che ascoltano solo i Negramaro,
a tutti quelli che ascoltano solo Laura Pausini,
a tutti quelli che ascoltano solo Robbie Williams,
a tutti quelli che ascoltano solo gli U2,
a tutti quelli che ascoltano solo Gianna Nannini,
a tutti quelli che ascoltano solo Antonello Venditti,
a tutti quelli che ascoltano solo Tina Turner,
a tutti quelli che ascoltano solo una cosa,
e ogni tanto magari due…,
chiedo la ricetta di tale felicità!

my fav. 2009 music 0

  1. glenn gould (goldberg variations, english suites)
  2. animal collective (merrieweather post pavillon..)
  3. riaa (reality in as accident)
  4. kraftwek (1974-2004)
  5. ethan rose (oaks)
  6. arthur russel (First Thought Best Thought)
  7. the sea and cake
  8. matmos
    and last.fm says:
  9. a lot of country music…
  10. sybille bayer…
  11. the beatles
  12. niobe
  13. atom
  14. the free design
  15. robert mitchum
  16. harry belafonte

ma che ho fatto in questo 2009??? 0

Ho suonato a Pisa, Madrid, Firenze, Berlino, Parigi, Pescara, Avellino, Potenza, Rovereto, La Coruna, Milano, Graz….
Ho organizzato qualche djset e live qui e là… e preso una decina di aerei…
Le musiche per Vola Vola, con Haber, una bambina di 4 anni, Marco e mia sorella…
Sono andato a Roma da Mario e abbiamo fatto un bel disco…
Lo shiatsu con Renata…
Preso una bella inculatura da Metaflow…
Vari sopralluoghi a Pollinaria,
Comprato un nuovo Mixer, un Crumar Trilogy, un Juno 106,
e venduto un microkorg, il contrabbasso ed il mandolino.
Visto i Kraftwek a Livorno e dormito tra le acque di Saturnia.
L’installazione della gocciolina al Conservatorio.
Pagato un sacco di affitti.
Riaffittato il pianoforte.
Cambiato studio.
Una bella marchetta per Vodafone, un pezzo per una compilation in Giappone in cui tra gli altri c’è Sakamoto, un paio di pezzi con Zoom, iniziato collaborazioni a destra e manca..
Le musiche per Radio 2…
Qualche passaggio su Radio 3… e tanti nelle radio russe :)
I colloqui con le maestre d’asilo…
e tante tante tante tante altre cose.. piccole e grandi…
e menomale che c’è google calendar…

In tune 0

Questa mattina al risveglio metto su un bel disco di thelonious monk, uno dei miei preferiti, e mi rendo conto che ho completamente dimenticato quanto bello è giocare con le dissonanze. Sti cavolo di strumenti elettronici sempre intonati, sempre precisi, sempre a 440hz…  :)

E invece thelonious… bravo… il bassista che fa quarti di tono… bravi.

Ora metto Cecil Taylor.

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ode all’artista compagno 0

Forse questa necessita di spiegazione, anche se pensavo che il titolo fosse abbastanza esplicito.

Il tema è che non è facile convivere con un’artista, nè con uno che fa l’artista, nè con uno che vorrebbe fare l’artista. Non esiste routine, regolarità, la scala delle priorità cambia rapidamente, le cose si materializzano con la stessa velocità con la quale si distruggono, e poi restano li… e poi si… e poi no…

E’ così. Il cinema e la letteratura sono pieni di riferimenti simili.

E queste quattro righe qui sotto non sono nient’altro che questo. Niente di che.
Forse sono utili però a ricordare agli amici artisti, ed ai rispettivi conviventi che non c’è soluzione, anche perché non c’è nessun problema!

“tu,
non hai buttato la spazzatura,
io ho dovuto mettere la benzina.
sei un torturatore,
sei un boia,
sei un vigliacco!
sei un egoista!
non hai nessun rispetto…
sei un.. merda!
sei un stronzo!
sei un villano!
sei una merda!
merda!
stronzo!
un vigliacco sei..
mi torturi!”

“Oh cazzo.”

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Parole, Parole… ma sì 0


Vabbè, di cazzate per la testa me ne passano non so quante al secondo, e in quanto cazzate ho sempre pensato che non abbia nessun senso mettersi lì a puntualizzare su una o sull’altra…

Però… però mi capita sempre più spesso di ritrovarmi in situazioni in cui penso “che palle… che noia… che rifritto…”, e tutto mi sembra scontato.. già sentito, già visto, digerito, vomitato e anche già ripulito il pavimento…
Però… però, però ecco… che cazzo me ne frega se quello che penso magari non è interessante, o se insomma… per qualche motivo non va… Quello che conta è seminare cose positive qui e là… Che poi è quello che ho sempre fatto e continuerò a fare con la musica e con tutte le cose che ho fatto e farò… E poi che figata è poter far leggere a mia figlia grande le stronzate che penso ora.. ?

E quindi, su questo blog nasce la categorie “PAROLE PAROLE”.

Sticazzi?

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Riscoprire il piacere di ascoltare album 0

Per la mia generazione, e sopratutto per le nuove, la fruizione della musica è così confusa e nello stesso tempo algebricamente organizzata da scatenare articoli e libri sul tema. certo, complesso, interessante, utile…

Ho sempre pensato che andava bene così, che ascoltare la musica in modalità random, o shuffle (a la cazzo praticamente) fosse giusto, ok, il modo in cui nel nostro tempo va ascoltata la musica. E da addetto ai lavori, l’ho sempre ritenuto utile per immedesimarmi nell’ascolto di massa.

In realtà ciò funziona se il nostro obbiettivo d’ascolto è il puro entertainment, e non chiediamo nient’altro alla musica. E allora si, la nostra libreria sarà ricca di nuove uscite scaricate via emule o anche, perché no, comprate in digitale… tanto ci interessa solo il singolo del momento, chi se ne frega dell’album!
A questo punto possiamo anche pensare di organizzare una mostra con i quadri d’arredamente dell’Ikea…

E invece, nonostante l’mp3 sia infinitamente più comodo di qualsiasi altro supporto, cerchiamo di non confonderci troppo…

Ascoltare abitualmente musica in random è un pò come vedere un macro blob, come guardare le foto delle vacanze assieme a quelle segnaletiche della polizia. Può essere utile per scoprire qualcosa di nascosto nella nostra libreria, per decidere cosa andare poi ad ascoltare sul serio, ma non dev’essere il modo in cui ascoltiamo musica.

Così come i capitoli sono pezzi di libri…
La musica, quella che si ascolta, viene concepita in album.
E’ l’unico modo.
Si apprezza così il singolo che ci ha catturato per la sua leggerezza pop, ma di sicuro scopriremo qualcosa di più che ci farà crescere. Qualcosa di diverso, di nuovo magari.
Attenzione, escono dischi su dischi ogni mese… un motivo ci sarà?  Col digitale ogni musicista potrebbe fare solo il singolo pop e ciao no? E invece dischi su dischi…. Ci sarà qualcosa da leggere in questi dischi? Io credo di sì.

E poi altrimenti a che cazzo serve la musica.

Qualche settimana fa a Parigi un amico mi ha mostrato il disco di un artista della Raster-Noton (etichetta di musica di ricerca d’impronta minimale) che aveva pubblicato il disco frammentando le tracce sul cd in maniera brutale… Così, sui negozi digitali quali iTunes etc., non ha alcun senso comprare una sola traccia, devi per forza comprare tutto il disco! Geniale direi.

Ed è proprio così.

Vabbè, tutto sto casino per consigliare di andare a comprare i miei ultimi due dischi, per intero eh :D

Symbiosis Orchestra “live journeys”
http://www.baskaru.com/shop.htm

symbiosis

Andrea Gabriele & Mario Masullo
“Les couleurs ne meuvent pas les peuples”
http://www.amazon.de/Couleurs-Ne-Meuvent-Pas-Peuples/dp/B001S8T4XW

les couleurs

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