Per la mia generazione, e sopratutto per le nuove, la fruizione della musica è così confusa e nello stesso tempo algebricamente organizzata da scatenare articoli e libri sul tema. certo, complesso, interessante, utile…
Ho sempre pensato che andava bene così, che ascoltare la musica in modalità random, o shuffle (a la cazzo praticamente) fosse giusto, ok, il modo in cui nel nostro tempo va ascoltata la musica. E da addetto ai lavori, l’ho sempre ritenuto utile per immedesimarmi nell’ascolto di massa.
In realtà ciò funziona se il nostro obbiettivo d’ascolto è il puro entertainment, e non chiediamo nient’altro alla musica. E allora si, la nostra libreria sarà ricca di nuove uscite scaricate via emule o anche, perché no, comprate in digitale… tanto ci interessa solo il singolo del momento, chi se ne frega dell’album!
A questo punto possiamo anche pensare di organizzare una mostra con i quadri d’arredamente dell’Ikea…
E invece, nonostante l’mp3 sia infinitamente più comodo di qualsiasi altro supporto, cerchiamo di non confonderci troppo…
Ascoltare abitualmente musica in random è un pò come vedere un macro blob, come guardare le foto delle vacanze assieme a quelle segnaletiche della polizia. Può essere utile per scoprire qualcosa di nascosto nella nostra libreria, per decidere cosa andare poi ad ascoltare sul serio, ma non dev’essere il modo in cui ascoltiamo musica.
Così come i capitoli sono pezzi di libri…
La musica, quella che si ascolta, viene concepita in album.
E’ l’unico modo.
Si apprezza così il singolo che ci ha catturato per la sua leggerezza pop, ma di sicuro scopriremo qualcosa di più che ci farà crescere. Qualcosa di diverso, di nuovo magari.
Attenzione, escono dischi su dischi ogni mese… un motivo ci sarà? Col digitale ogni musicista potrebbe fare solo il singolo pop e ciao no? E invece dischi su dischi…. Ci sarà qualcosa da leggere in questi dischi? Io credo di sì.
E poi altrimenti a che cazzo serve la musica.
Qualche settimana fa a Parigi un amico mi ha mostrato il disco di un artista della Raster-Noton (etichetta di musica di ricerca d’impronta minimale) che aveva pubblicato il disco frammentando le tracce sul cd in maniera brutale… Così, sui negozi digitali quali iTunes etc., non ha alcun senso comprare una sola traccia, devi per forza comprare tutto il disco! Geniale direi.
Ed è proprio così.
Vabbè, tutto sto casino per consigliare di andare a comprare i miei ultimi due dischi, per intero eh
Symbiosis Orchestra “live journeys”
http://www.baskaru.com/shop.htm

Andrea Gabriele & Mario Masullo
“Les couleurs ne meuvent pas les peuples”
http://www.amazon.de/Couleurs-Ne-Meuvent-Pas-Peuples/dp/B001S8T4XW

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