Forse questa necessita di spiegazione, anche se pensavo che il titolo fosse abbastanza esplicito.
Il tema è che non è facile convivere con un’artista, nè con uno che fa l’artista, nè con uno che vorrebbe fare l’artista. Non esiste routine, regolarità, la scala delle priorità cambia rapidamente, le cose si materializzano con la stessa velocità con la quale si distruggono, e poi restano li… e poi si… e poi no…
E’ così. Il cinema e la letteratura sono pieni di riferimenti simili.
E queste quattro righe qui sotto non sono nient’altro che questo. Niente di che.
Forse sono utili però a ricordare agli amici artisti, ed ai rispettivi conviventi che non c’è soluzione, anche perché non c’è nessun problema!

“tu,
non hai buttato la spazzatura,
io ho dovuto mettere la benzina.
sei un torturatore,
sei un boia,
sei un vigliacco!
sei un egoista!
non hai nessun rispetto…
sei un.. merda!
sei un stronzo!
sei un villano!
sei una merda!
merda!
stronzo!
un vigliacco sei..
mi torturi!”
“Oh cazzo.”
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